giovedì 24 aprile 2014

WORKSHOP


RITRATTO A MANO 
  Stefano Arienti, Giuseppe Pietroniro
curato da Angelo Bucciacchio
con la collaborazione di Alessandra Meo e Giuliana Benassi Chiara Marini



Il workshop-laboratorio propone una direzione d’indagine volta a riflettere sull’opera d’arte, come possibilità d’incontro, come esperienza nel senso pieno del termine, in quanto azione determinata dalle condizioni di vita che il soggetto sperimenta interagendo con l’ambiente.
Attraverso la coscienza stessa dell’artista si intende lavorare sulla possibilità del racconto di sé, sull’identità e sui modi con cui è possibile rappresentarsi e raccontare se stessi in relazione alla società. Una possibilità di “comunicazione” tra chi è dentro se stessi  e chi si trova a passarvi davanti, creando un ponte che metta in collegamento questi due mondi, che difficilmente riescono ad entrare in contatto.

Il progetto intende riscoprire la continuità fra l’esperienza estetica e il normale processo di vita; ritornare alla radice esperienziale e alla tradizionale analisi materica.
Recuperare il senso della manualità significa valorizzare non solo l’artificio del fare, e quindi del senso tattile, ma principalmente educare l’occhio ai vari valori che può offrire la percezione.
Il materiale con cui viene composta un’opera appartiene al mondo comune e tuttavia il sé assimila quel materiale in modo peculiare così da farlo riemergere in una forma che costituisce un nuovo oggetto.

Protagonista del laboratorio sarà la carta. Materiale versatile e ricco di proprietà che se trasformata da mani esperte può conquistare livelli estetici di notevole interesse. Grana, morbidezza, duttilità, luminosità sono solo alcuni degli aspetti attraverso cui la carta si offre all'uso.  Raccontarsi attraverso l’utilizzo pratico di questo strumento ci da l’opportunità di riflettere attraverso un modo percettivo diretto, senza passare dunque attraverso canali che hanno a che fare con la logica. Uno strumento che ci offre l’occasione di stimolare, riattivare e farci vivere la nostra creatività senza coercizioni e per il solo piacere di esprimerci appieno.


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